Usura bancaria: perizia SDL Centrostudi inchioda gli ex manager Unicredit Alessandro Profumo e Piergiorgio Peluso

Usura bancaria: perizia SDL Centrostudi inchioda gli ex manager Unicredit Alessandro Profumo e Piergiorgio Peluso

Grande successo legale ottenuto per mezzo di una perizia dell’Avv. Biagio Riccio di SDL Centrostudi (www.sdlcentrostudi.it) che il FATTO QUOTIDIANO online, REPUBBLICA, ANSA oggi  riportano a fronte della chiusura di indagini per il reato di usura e di estorsione, ai danni dei massimi vertici di Unicredit SpA.  

“BRUTALE, DIVORANTE E FAMELICA”

Unicredit ha messo in atto una speculazione “brutale, divorante e famelica”:  questi sono gli aggettivi utilizzati dall’avvocato Biagio Riccio (qui la sua pagina Facebookper dimostrare come la Banca avesse vessato lo sciatore Besson.

Biagio Riccio

Avv. Biagio Riccio

L’osservazione è contenuta in una delle querele, consegnate nel 2014 dall’ex campione azzurro di sci alla procura di Torino, che hanno portato a un’inchiesta chiusa nei giorni scorsi. Fra i 5 indagati di usura c’è l’ex amministratore delegato Alessandro Profumo. Le persone offese, secondo quanto si apprende, sono quattro. Il pm Cesare Parodi ha notificato i provvedimenti e ha cominciato a mettere gli atti a disposizione delle parti.

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Attivo negli anni settanta e specialista della discesa libera, , in Coppa del Mondo, Besson ottenne il primo risultato di rilievo il 15 marzo 1972 in Val Gardena (7º in discesa libera). Nella stessa stagione prese anche parte agli XI Giochi olimpici invernali di Sapporo 1972 (11º in discesa libera), validi anche come Mondiali 1972.

Ottenne l’unico podio in Coppa del Mondo il 26 gennaio 1974: secondo nella discesa libera sulla Streif di Kitzbühel, a pari tempo con Stefano Anzi e dietro a Roland Collombin. Partecipò anche ai Mondiali di Sankt Moritz del 1974 (5º in discesa).

Dopo il ritiro, nel 1976 avviò assieme a Stefano Anzi un’impresa produttrice di abbigliamento sportivo, la AnziBesson.

Besson si è rivolto alla magistratura subalpina facendosi assistere dell’avvocato Biagio Riccio, di Cardito (Napoli). Le sue denunce si riferiscono ai rapporti con l’istituto di credito – non coinvolto come persona giuridica – all’epoca in cui avviò un’azienda di abbigliamento sportivo a Sauze d’Oulx (Torino): lamentava non solo finanziamenti a tassi che hanno superato il limite consentito, ma anche la sottoscrizione di contratti derivati senza informazioni adeguate.
Lo ha compreso bene il PM Parodi, che sulla scorta delle perizie allegate, redatte dal SDL CentroStudi ha disposto la chiusura delle indagini contro i vertici dell’Unicredit, iscrivendo nei registri degli indagati Profumo e Peluso.
 
Viene riconosciuto dal PM anche l’elemento soggettivo del reato: il dolo perpetrato contro la vittima dell’usura e della estorsione.
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