SDL Centrostudi contro Mi Manda Rai Tre. Diffida alla RAI che rimuove i contenuti da Facebook

SDL Centrostudi contro Mi Manda Rai Tre. Diffida alla RAI che rimuove i contenuti da Facebook

Durante la trasmissione “Mi Manda Raitre” del 18/01/2017, è stata data la parola ad alcune persone che lamentavano presunti disservizi e comportamenti poco trasparenti da parte di SDL Centrostudi, società che si propone di contrastare i reati bancari.

Dopo una ventina di minuti, il conduttore Salvo Sottile ha dato la parola a Piero Calabrò, presidente della società, chiedendo con insistenza una risposta alle affermazioni delle persone intervenute, fra le quali un ex dipendente incappucciato e avvolto dall’anonimato. Calabrò, come prima cosa smaschera in diretta l’anonimo come un ex dirigente, Gianmario Bertollo, allontanato da SDL Centrostudi in seguito alla scoperta della sua radiazione da parte della CONSOB dall’albo degli intermediatori bancari. Nonostante i tentativi di Salvo Sottile di ricondurre la trasmissione nei binari originali, Calabrò riesce a specificare come Deborah Betti, una delle persone intervistate, sia già stata coinvolta in procedimenti giudiziari con SDL a seguito di affermazioni non veritiere. Calabrò inoltre propone alle persone intervenute un incontro nel suo ufficio presso la sede di SDL Centrostudi.

Andando sul sito di SDL Centrostudi, è possibile scoprire la versione della società in merito alla trasmissione, e la diffida inviata alla Rai e alla redazione di “Mi Manda Raitre”, in merito ai contenuti condivisi su Facebook. Uno degli aspetti sulla quale la trasmissione si è concentrata in modo particolare sul fatto che sarebbe stata garantita la certezza della vittoria a coloro che si rivolgono a SDL. Come riportato sulla diffida, invece

In via del tutto preliminare va chiarito che né SDL, né il Suo Presidente, al contrario di quanto affermato dal conduttore del programma, ha MAI promesso con certezza la vittoria dei giudizi intentati nei confronti delle banche essendo noto, anche a soggetti di medio/bassa capacità di discernimento, che l‟esito del contenzioso dipende dal giudice terzo che, come dimostra la storia – soprattutto in materia bancaria- può anche sposare tesi errate per oltre venti anni a scapito dei correntisti ed in favore degli istituti di credito.

A maggior ragione ciò non può essere promesso dall’attuale presidente di SDL Centrostudi, dato che il dott. Calabrò è stato il magistrato che nel 1999, nonostante un ventennio di giurisprudenza di Cassazione che interpretava l’anatocismo applicato dalle banche come un uso negoziale lecito, ha espresso la prima sentenza che dichiarava illegittima la pratica anatocistica perpetrata dagli istituti di credito a danno dei cittadini e quindi come palese violazione del codice civile.

Nella diffida, come si può leggere integralmente sul sito di SDL Centrostudi, si rileva anche come tutta la trasmissione, a cominciare dagli ospiti, fosse orientata a screditare SDL Centrostudi, sia in diretta, sia con i contenuti pubblicati su Facebook. In seguito alla diffida, la Rai ha rimosso i contenuti incriminati.

 

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