Presto News il sito “farlocco” che diffama le Università Liuc, Bocconi e La Sapienza

Presto News il sito “farlocco” che diffama le Università Liuc, Bocconi e La Sapienza

È giallo sul sito Presto.News, segnalatoci ormai a più riprese da studenti e docenti di vari atenei, per un comportamento perlomeno bizzarro.

Ma partiamo dall’inizio: la segnalazione ci arriva per prima dall”Università Popolare di Milano, istituto che insieme ad altre Università Popolari d’Italia  si diffusero a partire dall’800 in tutta l’Europa. Questo ateneo è da alcune settimane sotto attacco da parte di un sito con registrazione a Panama e assegnato a nome di un non bene identificato Antonio Russo. Il sito al momento si presenta con questa videata ma  nelle ultime settimane ha già cambiato più volte la sua home page. Se ne parla anche su La Prima Pagina

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Dalla home page non si riesce ad accedere alle pagine interne, ma facendo alcune ricerche su Google con il nome “presto news università” si trovano alcune pagine che diffamano Università come la LIUC Libera Università di Castellanza Carlo Cattaneo ,  l’Università la Sapienza di Roma (vengono citati docenti e si fa riferimento a presunti esami truccati). Addirittura a farne le spese una docente della Bocconi, la prof.ssa Silvia Vianello  professionisti come Rudi Bandiera e istituti privati come  l’Istituto CEFI di Roma.

Ci siamo dunque posti la seguente domanda: chi può avere interesse ad attaccare atenei e scuole di formazione private e non? Forse chi vuole promuovere una alternativa alle Università? Si ma quale alternativa? 
La cosa curiosa è che all’interno del sito si parla anche di una non ben definita “Università della Gente” (traduzione italiana di Università of People), l’unica – pare – non presa di mira dal  titolare del sito. Una Università che non ha alcun valore legale e alcun riconoscimento in Italia.
Questo è uno dei link

Teniamo a precisare che questo ente, per quanto esista gli Stati Uniti, non gode di alcun riconoscimento in Italia, né come titoli né come crediti. Dunque paradossalmente, la persona che dice di Università private come la Popolare, la Liuc, la Boconi e di pubbliche come La Sapienza in realtà sta promuovendo una “finta” università, dato che prendere un titolo da questo ente americano non produce alcunché. 

A titolo di curiosità vi lasciamo anche alcuni dati del sito Presto News, se qualcuno avesse informazioni a riguardo può scriverci a redazione.touristime@gmail.com

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AGGIORNAMENTO DEL 10 AGOSTO 2017 

Il sito ANONIMO presto.news ha cambiato nome da pochi giorni e ora si chiama evidence based.review!

Un investigatore internazionale assoldato da una docente di Harvard pure lei diffamata da questo personaggio, con cui siamo in contatto, ci ha rilevato tutti i dettagli. Il diffamatore è il sedicente “PROF.” GIUSEPPE MACARIO. Numerose sono le denuncie internazionali e al momento è nato un sito che denuncia le operazioni poco chiare di questo diffamatore seriale: il sito che documenta tutte le malefatte di questo personaggio che si spaccia per professore universario della Università della Gente è http://giuseppemacario.info

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Queste sono le informazioni sul dominio
http://whois.domaintools.com/presto.news

Qui potete leggere e scaricare  tutti i dati di registrazione del dominio di Presto.News

Chi si nasconde sotto l’anonimato di Presto.News? Ci sono denunce in corso verso il proprietario di questo fantomatico sito web? 

Abbiamo chiamato telefonicamente il Presidente dell’Università Popolare di Milano, il dott. Marco Grappeggia, per capire se hanno già preso posizione in merito e la risposta è positiva.

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ARRIVANO LE PRIME CONDANNE 
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“La prima sentenza dal tribunale arriva subito e si fa sentire severamente!” ci spiega il presidente di Ateneo.
“Il tribunale di Verbania ha condannato infatti a 9 mesi in sede penale e l’esito futuro in sede civile di 800.000€ di danni saranno donati per cause di ricerca scientifica”.
“Un momento di grande giustizia e verità” – spiega il presidente dell’Università, ricordando che anche le cause contro alcuni social media e istituzioni sono tutte in essere ed in fase di indagini riservate preliminari. Compresa quella contro Presto.News
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INSULTARE SU FACEBOOK O SU UN BLOG È UN REATO PENALE 

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La vicenda inizia nella primavera 2015. sulla sentenza si legge come sul  profilo una persona aveva postato post diffamanti. I post sono rimasti visibili 19 giorni, prima della rimozione.

Dopo aver cercato di ottenere la rimozione delle frasi offensive, la vittima si è rivolto alla Polizia Postale di Varese per diffamazione aggravata: la vicenda è stata poi trasmessa alla Procura di Verbania. Ha anche danneggiato pesantemente nella professioneil docente dell’Università Popolare, facendogli perdere anche un contratto universitario internazionale.

In sede penale la persona che ha diffamato  è stata condannata a 9 mesi, come riportano alcune testate giornalistiche, con una provisionale di 25mila euro. Resta da definire l’esito in civile. La richiesta di risarcimento «per danni morali, degradazione professionale» è in totale di 800mila euro. Una vicenda che ricorda le responsabilità personali nell’uso dei social network e che segnala anche i problemi con cui i professionisti hanno a che fare, nella tutela del proprio lavoro.

Dunque potremo aspettarci novità anche per questo strano sito che diffama le Università italiane? Il presidente è fiducioso. “La giustizia è lenta ma prima poi arriva” -spiega – “E verranno chiesti oltre 2 milioni di euro in danni di immagine che saranno devoluti interamente in beneficienza”.

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