Il Brasile, già favorito per il mondiale di Russia

Il Brasile, già favorito per il mondiale di Russia

A dieci mesi dall’appuntamento calcistico più atteso da tutti gli appassionati di questo sport, ossia il campionato mondiale per nazioni, che avrà luogo in Russia da metà giugno a metà luglio 2018, è già possibile tracciare un prospetto delle prime nazionali che hanno staccato il biglietto valevole per la qualificazione alla fase finale. In primis c’è da segnalare, ovviamente, la presenza della Russia padrona di casa, che dopo la brutta figura del mondiale brasiliano del 2014, quando perse una partita e pareggiò le altre due del girone, vorrà pulire la sua immagine e dare una spinta emotiva al futuro di questo sport all’interno dei suoi confini nazionali. Il fattore campo e la spinta dell’opinione pubblica dell’intero paese potrà essere un incentivo di rilievo per la truppa allenata da Cercesov, che adesso è solamente al 62 posto nella classifica FIFA.

Parlando sempre di classifica FIFA, ad occupare il numero 1 del ranking attuale è il Brasile, che con l’arrivo di Tité in panchina ha trovato la quadratura giusta e, dopo 9 vittorie di fila nel girone di qualificazione della Conmebol, si è già assicurato di partecipare al prossimo mondiale. Lo strapotere di Neymar Jr. nel girone sudamericano è stato palesato più volte, tra le quali spicca la vittoria per 3-0 contro l’Argentina di un Messi impotente che ha messo a nudo molte problematiche di gioco nel seno dell’Albiceleste. Non è un caso che secondo le quote delle scommesse specializzate sul calcio, il Brasile è al giorno d’oggi la principale favorita per vincere il mondiale 2018. La Canarinha si affiderà al talento di Neymar, che arriverà in Russia a 26 anni, l’età della maturità calcistica assoluta, oltre che all’affidabilità di Paulinho e Fernandinho in mezzo al campo, alla velocità di Willian e Coutinho in attacco e all’estero di due esterni come Marcelo e Dani Alves. Ma oltre ai nomi il Brasile sembra aver completato davvero un processo di maturazione assoluto, necessario dopo le brutte figure rimediate nelle ultime edizioni della Coppa America nella quale si era persa sia l’identità sia l’allegria tipica della squadra verde-oro.

Ora che i giochi sono praticamente fatti, il Brasile potrà dunque limitarsi a degli allenamenti per prendere la forma fino a quando poi si tornerà davvero a competere. Poter risparmiare i migliori giocatori durante le qualificazioni sarà utile a Tité per effettuare rotazioni importanti e migliorare ancora di più l’amalgama di una squadra che è chiamata a trionfare 16 anni dopo l’ultima conquista mondiale, quando Ronaldo, Ronaldinho e Rivaldo portarono la Seleçao allenata da Scolari alla vittoria a Yokohama.

Nel frattempo, anche l’Iran, il Belgio, il Messico e il Giappone si sono qualificate aritmeticamente al mondiale di Russia. Tra queste il Belgio spicca come la selezione con più talento e tra le possibili sorprese. Mentre la Germania e la Spagna sembrano ormai sul punto di chiudere la formalità della qualificazione, Francia, Italia e Argentina sono ancora in bilico, anche se la loro assenza a Mosca sarebbe eccessivamente sorprendente. La certezza, però, è che la squadra da battere sarà il Brasile.

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