Come si apre un conto corrente per un’associazione?

Come si apre un conto corrente per un’associazione?

Il mondo del volontariato è spesso vittima di un equivoco. Molte persone, infatti, fanno discendere dal loro carattere no profit il convincimento che le associazioni operanti nel settore non gestiscano soldi.
In realtà è l’esatto contrario: proprio per poter portare avanti la loro attività di supporto verso soggetti estremamente vulnerabili esse hanno bisogno di avere a disposizione risorse finanziarie che sono il risultato di donazioni private o pubbliche.
In conseguenza di ciò necessitano, al pari delle realtà aziendali, di un conto corrente con il quale poter dare vita ad una corretta gestione finanziaria dell’attività indicata nel proprio statuto. Una necessità indicata proprio dalla legge, che impone ad ogni associazione di gestire in assoluta trasparenza tutti i possibili flussi finanziari, sia in entrata che in uscita, per poi rendere conto alla fine di ogni anno di quanto fatto da questo punto di vista.

È proprio il nostro ordinamento a prevedere come per gli spostamenti di denaro tali da oltrepassare quota 516 euro, che transitino attraverso le casse di una associazione sia obbligatoria l’utilizzazione di un conto corrente intestato ad essa, in sostituzione del cash. Un limite indicato dall’articolo 25 della legge 133 del 1999 e riaffermato in epoca successiva con l’articolo 37 della legge 342, emanata nel corso del 2000. Andare contro il dispositivo di legge comporta non solo la perdita dei benefici derivanti dal proprio status, ma anche una sanzione pecuniaria tra i 258 e i 2065 euro.

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Chi può aprire un conto corrente per associazioni?

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Un conto corrente per la propria associazione può essere aperto soltanto dal rappresentante legale di un ente onlus o no profit, oppure di un’associazione sportiva, una cooperativa sociale o una Organizzazione Non Governativa (ONG). Come si può facilmente comprendere si tratta di realtà che non hanno fini di lucro e che operano nel sociale per offrire servizi a persone in stato di evidente disagio, non solo economico.

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Come deve essere strutturato un conto corrente per associazioni?

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Naturalmente il conto corrente per le associazioni deve avere caratteristiche diverse da quelli più tradizionali come quello personale e le ditte individuali ad esempio, proprio in considerazione della particolare natura del soggetto in questione. Tra i servizi necessari, vanno senz’altro indicati i bonifici, in entrata e uscita, oltre ai vari pagamenti che sono connessi all’attività di volontariato e la possibilità di prelevare contanti via bancomat. Non dovrebbe poi mancare la possibilità di domiciliare le utenze, quelle legate al disbrigo delle attività nelle varie sedi dell’associazione. Naturalmente è utile avere anche carte di credito o debito, proprio al fine di rendere possibile il tracciamento dei pagamenti effettuati in relazione all’attività svolta. Molto importante è poi l’estratto conto, in quanto si può trasformare all’occorrenza in un vero e proprio documento ufficiale, tanto da fare da base per la certificazione del bilancio.

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Quanto costa un conto corrente per associazione?

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Un conto corrente di questo tipo può essere soggetto a costi estremamente variabili, tali da andare da zero a livelli abbastanza elevati. A tal proposito occorre ricordare come in effetti tra le due tipologie di conto non esistano apprezzabili differenze. In pratica non ci sarebbe alcun motivo per preferire un conto oneroso, visto che i servizi sono praticamente standard. Chi lo fa è soltanto mal consigliato dalla mancanza di informazioni al proposito, che lo spinge a pensare di dover spendere per poter avere servizi e redditività adeguati. Va ribadito con grande forza che non è assolutamente così.
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Cosa fare per trovare il conto migliore?
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Naturalmente chi deve aprire un conto corrente per la propria associazione è alla continua ricerca di soluzioni in tal senso. Una strada da percorrere con una certa fiducia è sicuramente quella del web, ovvero dei conti online, gratuiti e in grado di offrire una buona operatività, grazie a servizi offerti a costi estremamente limitati. Proprio la possibilità di gestire il tutto tramite la rete può peraltro rivelarsi un vantaggio non da poco, dando modo a più persone di accedere al conto, in base alle proprie esigenze.
Prima di aderire ad una proposta, si consiglia comunque di mettere a confronto i vari conti e, in particolare, di valutare al meglio i costi collegati alle attività di home e mobile banking, ovvero le modalità che caratterizzano i conti online.

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