SDL Centrostudi: professionisti in prima linea contro il sovraindebitamento

SDL Centrostudi: professionisti in prima linea contro il sovraindebitamento

Scriviamo da Torino, dove la crisi ha prodotto, in tutto il Piemonte, in Liguria e nel Nord-Ovest, come suo ultimo e drammatico effetto, una nuova categoria di piccoli imprenditori e aziende in difficoltà: i cosiddetti ‘sovraindebitati’, ovvero cittadini, consumatori, liberi professionisti, artigiani e piccole e medie imprese che, a causa della perdita o del drastico scemare del lavoro, hanno visto ridursi pesantemente le proprie entrate, non riuscendo più a far fronte alla gestione delle proprie spese (in primis mutui, affitti, leasing, finanziamenti e versamento delle imposte). E ritrovandosi, così, in breve tempo, di colpo, letteralmente sommersi e travolti da un monte debiti in costante e impetuoso aumento.

Per porre un limite a questa pericolosa situazione cinque anni fa è stata approvata la cosiddetta Legge 3/2012 –  nota anche ai più come ‘Legge salva-suicidi’ -, per mezzo della quale si è potuto salvare dalla fine  economica, ma anche dal tracollo psichico e fisico, persone vittime della cosiddetta ‘morte civile’: impossibilità di intestarsi un bene mobile o immobile (auto o casa, per paura che venga aggredito dai creditori), impossibilità di accedere a finanziamenti o di avere carte di credito, bancomat.

La legge  una legge del 2012 che consente ai debitori di accordarsi con i creditori per dilazionare il pagamento. Il debito non viene però cancellato. Tuttavia la legge prende proprio il nome di “SALVA SUICIDI” in quanto molti italiani (soprattutto piccoli imprenditori e padri di famiglia) nel periodo più nero della crisi preferirrono togliersi la vita piuttosto che affrontare il tracollo economico della propria famiglia o impresa.

La legge dunque si rivolge ai privati e alle piccole imprese che non possono accedere alle procedure concorsuali (come il fallimento, ad esempio). Questi soggetti, qualora versino in uno stato di sovraindebitamento (cioè, non riescano a far fronte ai propri debiti) e non abbiano fatto ricorso, nei precedenti tre anni, alla procedura di composizione della crisi, possono proporre ai creditori, con l’aiuto di appositi organismi di composizione della crisi, un accordo di ristrutturazione dei debiti sulla base di un piano che assicuri il regolare pagamento dei creditori estranei all’accordo stesso. Il piano prevede le scadenze e le modalità di pagamento dei creditori, le eventuali garanzie per l’adempimento dei debiti, le modalità per l’eventuale liquidazione dei beni. Il piano può anche prevedere l’affidamento del patrimonio del debitore ad un fiduciario per la liquidazione, la custodia e la distribuzione del ricavato ai creditori .

In aiuto agli imprenditori o ai privati sovraindebitati arriva ‘SDL Centrostudi insieme alla “Fondazione SDL per l’Educazione Finanziaria delle Imprese e per gli Studi Aziendali’, stimato Ente presieduto dall’ex magistrato Piero Calabrò, primo ad aver ottenuto nel 1999 una serie di sentenze storiche contro l’anatocismo e l’usura bancaria applicate ingiustamente dagli istituti di credito nei confronti dei consumatori.sdl centrostudi

SDL si rende disponibile a un tavolo di confronto in merito a un bando che prevede la possibilità di aprire uno sportello tecnico di ascolto e servizio per poter offrire assistenza, aiuto e tutela ai torinesi alle prese con contingenti problemi di sovraindebitamento.

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