Ancora bufera nel sistema bancario italiano

Ancora bufera nel sistema bancario italiano

Qual è la situazione del sistema bancario italiano emersa durante le indagini della Commissione d’inchiesta parlamentare sulle banche? Il presidente della commissione Pier Ferdinando Casini ha come obiettivo principale quello di concludere le indagini prima dello scioglimento delle Camere, anche se dopo le ultime audizioni, il parlamentare bolognese definisce «sconfortante» la situazione: risparmiatori truffati perché non sufficientemente informati sulla collocazione di certi prodotti tossici, operazioni clientelari per favorire il potente di turno e situazioni simili ad ogni passo.


PERCHÉ LE BANCHE SALVANO I MANAGER
E ROVINANO I RIPARMIATORI?

Il salvataggio delle banche italiane con i soldi pubblici
regala l’immunità ai principali responsabili dei crac.

Se un mese fa l’ex presidente della Camera aveva parlato di «uno spettacolo non bello», oggi non usa davvero mezze misure per il semplice motivo che, in queste settimane, sono emerse molte, troppe, operazioni «borderline». Casini cita un caso: le transazioni «baciate», cioè i crediti elargiti a imprenditori anche di primo piano in cambio dell’acquisto delle azioni dello stesso istituto, compiute, ovviamente, sulla pelle dei piccoli risparmiatori.

A questo punto SDL Centrostudi, e con lei numerosi piccoli risparmiatori, si chiedono: cosa ha fatto la Vigilanza della Banca d’Italia per impedire tante furbate e molte truffe vere e proprie, compiute sulle spalle dei piccoli risparmiatori e delle Piccole e Medie Imprese? Il presidente Casini ha parlato di un sistema di controllo in cui non tutto ha funzionato a dovere: si poteva certo vigilare meglio perché lo dicono i fatti anche se, in molti casi, lo stesso organo di controllo è stato deliberatamente aggirato. In un’intervista, Casini ha citato come esempio principale Montepaschi dove alcuni contratti erano stati tenuti ben segregati in una cassaforte e sono, così, restati top secret per tutti.

SDL è da sempre in prima linea contro i reati bancari, e sorveglierà da vicino i risultati della Commissione d’inchiesta parlamentare sulle banche, in modo da poter valutare appieno se, oltre a quanto emerso, gli istituti di credito si sono resi colpevoli di anatocismo e usura bancaria, che vanno a colpire sempre i soliti noti: i piccoli risparmiatori

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