Truffe bancarie: SDL Centrostudi in prima linea



Truffe bancarie: SDL Centrostudi in prima linea



Trasformare piccoli risparmiatori in investitori professionisti è difficile? Assolutamente no, anzi. È bastato manipolare i profili Mifid dei clienti o nascondere documenti che rivelavano come investimenti proposti come “a basso rischio” fossero invece “ad alto rischio”. Qualunque manipolazione poteva tornare utile per piazzare le «obbligazioni subordinate» di Banca Etruria, Banca Marche, Carife, CariChieti, Veneto Banca e Popolare di Vicenza azzerate a novembre 2015, per il dissesto finanziario degli istituti.

1.693 risparmiatori si sono rivolti all’Anac, l’Autorità anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone, per chiedere di accedere al Fondo solidarietà e ottenere il ristoro di quanto perso attraverso gestioni poco chiare degli istituti. Presunte irregolarità che stanno emergendo anche nel corso delle audizioni in Commissione Banche, dove è stato stigmatizzato anche il ruolo della Vigilanza di Bankitalia.
Il totale di quanto richiesto è una maxi richiesta da 79,4 milioni di euro, ma solo alcuni risparmiatori potranno accedere al Fondo di solidarietà, vale a dire quelli che avranno i «requisiti» previsti dalle linee guida sancite nella direttiva dell’Authority.

Solo a Vicenza a inizio mese si sono radunate più di 700 persone (ex soci della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca) nel teatro comunale di Vicenza, per chiedere giustizia e rimborsi. In molti hanno infatti perso i risparmi di una vita, perché truffati da persone che ritenevano degne di fiducia, o addirittura amici di famiglia. In moltissimi casi, i direttori di filiale e i funzionari bancari preposti proposero ai correntisti obbligazioni descritte come prodotti con capitale garantito e facilmente liquidabile, in linea con i loro precedenti investimenti. Quello che però non era noto ai risparmiatori è che quelle obbligazioni sicure erano in realtà bombe finanziarie pronte a esplodere, e che i loro profili di investimento sarebbero stati ritoccati per “legalizzarne” la vendita, dato che prodotti con un rischio d’investimento simile possono essere venduti solo a chi ha le competenze finanziarie necessarie per comprenderne la portata.

SDL Centrostudi è da sempre in prima linea nella difesa dei risparmiatori contro i soprusi delle banche, a partire dai reati finanziari come l’anatocismo e l’usura bancaria, e anche in questo caso è in prima linea per far ottenere giustizia e rimborsi ai risparmiatori truffati

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