Fallimenti e pignoramenti di impresa? SDL Centrostudi vi tutela

Fallimenti e pignoramenti di impresa? SDL Centrostudi vi tutela

Molti degli imprenditori che si rivolgono a SDL Centrostudi, società nata per il controllo delle anomalie bancarie e finanziarie,  sono interessati da procedure di fallimento e pignoramento delle loro imprese, strangolate dai debiti. Il 30 ottobre 2017 è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale con n. 254, la Legge n. 155/2017 che riforma i principi e gli istituti di gestione della crisi di impresa e dell’insolvenza. La nuova legge delega il governo ad adottare entro 12 mesi uno o più decreti legislativi volti a riformare:

1. le procedure concorsuali (la cosiddetta Legge fallimentare, R.D. n. 267/1942,), per conseguire una riduzione dei costi e della durata delle procedure concorsuali, anche responsabilizzando gli organi di gestione;
2. la disciplina della composizione delle crisi da sovraindebitamento (legge n. 3 del 2012);
3. il sistema dei privilegi e delle garanzie.

La materia in oggetto è importante in un Ordinamento statale, quasi come quelle relative al regolare funzionamento aziendale. Si deve occupare della gestione di debiti derivanti da situazioni economiche aziendali che il ministro dell’Economia ha definito “non felici” o che comunque necessitano di provvedimenti per la correzione.

I dati più recenti, confermati anche dal numero di persone che si sono rivolte a SDL Centrostudi, parlano chiaro. L’avvio delle procedure fallimentari ha riguardato da gennaio 6.300 imprese, pari al 15,6% in meno rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno. Il valore assoluto riporta “i fallimenti a un livello in linea con quelli osservati nel periodo 2001-2006”, secondo quanto segnalato da un report del Cerved. Un altro dato interessante, sempre confermato dai dati di SDL Centrostudi, riguarda le procedure concorsuali non fallimentari: 822 quelle aperte da inizio anno, con un calo tendenziale del 16%. In questo contesto i concordati preventivi proseguono l’arretramento deciso già marcato nei precedenti report, con un -31,7%. La terza evidenza, la più consistente, è quella che riguarda le liquidazioni volontarie: il Cerved stima  che siano 29mila le società liquidate, in calo del 2,5% rispetto all’anno precedente, con una riduzione che porta il numero di chiusure volontarie d’impresa al livello del 2008.

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Per facilitare una composizione assistita, con la nuova legge arriva una fase preventiva di allerta attivabile direttamente dal debitore o d’ufficio dal tribunale su segnalazione (obbligatoria per fisco e Inps) dei creditori pubblici. In caso di procedura su base volontaria, il debitore sarà assistito da un apposito organismo istituito presso le Camere di Commercio e avrà 6 mesi di tempo per raggiungere una soluzione concordata con i creditori.

Se la procedura è d’ufficio, il giudice convocherà immediatamente, in via riservata e confidenziale, il debitore e affiderà a un esperto l’incarico di risolvere la crisi trovando un accordo entro 6 mesi con i creditori. L’imprenditore che attiverà tempestivamente l’allerta o si avvarrà di altri istituti per la risoluzione concordata della crisi godrà di misure premiali come la non punibilità dei delitti fallimentari se il danno patrimoniale è “di speciale tenuità”, attenuanti per gli altri reati e riduzione di interessi e sanzioni per debiti fiscali.

Vero cuore e ago della bilancia dell’intera procedura sarà il curatore fallimentare, con poteri molto rafforzati: accederà più facilmente alle banche dati della Pubblica amministrazione, potrà promuovere le azioni giudiziali spettanti ai soci o ai creditori sociali, sarà affidata a lui (anziché al giudice delegato) la fase di riparto dell’attivo tra i creditori.

Sarà introdotta inoltre una procedura unitaria per la trattazione della crisi e dell’insolvenza delle società facenti parte di un gruppo di imprese e, anche in caso di procedure distinte, vi saranno comunque obblighi di collaborazione e reciproca informazione a carico degli organi procedenti.

Ciò che non viene però affrontato dalla legge è l’analisi delle cause dei fallimenti. In molti casi, sono gli istituti di credito la causa dei fallimenti, dato che grazie ad anatocismo ed usura bancaria, si appropriano illegalmente di soldi che gli imprenditori potrebbero investire nella loro azienda, anche solo pagando gli stipendi ai loro dipendenti. SDL Centrostudi si occupa di recuperare i soldi indebitamente sottratti e, quindi, salvare le aziende dal fallimento.

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