La tecnologia in aiuto del calcio: presente e futuro

La tecnologia in aiuto del calcio: presente e futuro

Dopo anni di polemiche arbitrali, sospetti e accuse, il calcio sta vivendo una prima stagione del tutto rivoluzionaria per quel che riguarda le decisioni nel rettangolo di gioco. Il VAR (Video Assistant Referees) sta ‘’dominando’’ la scena sui campi italiani, tra rigori prima fischiati e poi revocati ed espulsioni a ‘’scoppio ritardato’’. Anche in questo caso le polemiche non mancano, visto che continuano le accuse di presunti favoritismi nei confronti delle big del campionato italiano, ma qualcosa sembra essere cambiato. Di questo intervento della tecnologia sembrano essere contenti anche i siti di scommesse online e soprattutto chi fa le puntate in quanto tutto è più chiaro e non lascia spazio a clamorosi errori degli arbitri che in passato, ovviamente involontariamente, hanno compromesse le loro giocate.

Ma procediamo con ordine: prima dell’introduzione del VAR, in Italia è stato sperimentato a lungo un nuovo sistema tecnologico in grado di decidere la validità o meno dei goal border line, ovvero di quei palloni di cui non si riusciva a capire se superavano interamente o meno la linea di porta.

La goal-line technology ha aiutato, e non poco, gli arbitri italiani nel corso del campionato scorso, assegnando gol quasi impossibili da vedere ad occhio nudo. Il goal fantasma è sicuramente una delle situazioni più difficili da valutare nel calcio moderno: la velocità dei palloni è cresciuta enormemente e per l’occhio umano non è facile capire se la linea della porta è stata superata dalla palla. La tecnologia Occhio di Falco, già utilizzata in altri sport come il tennis, utilizza sette telecamere che triangolano il movimento della palla: le immagini sono spedite a un computer collegato alla porta, che le scannerizza e ricostruisce la posizione del pallone. Nel caso in cui abbia varcato completamente la linea porta, un messaggio avvisa l’arbitro di convalidare il gol. Ma questo non è bastato. Serviva una spinta decisiva verso gare sempre più ‘’regolari’’, senza lasciare una minima traccia di dubbio su un presunto favoritismo o meno.

E così è stato introdotto il Var, fortemente voluto dal Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Marcello Nicchi. Tutto è partito dalla prima gara del campionato di Serie A 2017 – 2018, quando è stato introdotto il nuovo sistema di controllo per favorire gli arbitri. Una sorta di moviola in campo, da utilizzare per le situazioni più importanti come rigori, gol, espulsioni.

E così il famoso arbitro di area si è trasformato in arbitro di video, in grado di richiamare l’attenzione del fischietto in campo in caso di situazione in bilico e di fargli visionare le immagini al rallenty, in modo da prendere la decisione corretta ed assegnare la giusta sanzione.

L’applicazione, come detto, del VAR non ha attutito le polemiche, anche se i casi sospetti sono diminuiti drasticamente. l’esperimento sembra quindi funzionare, al punto che anche al mondiale di Russia 2018, dove purtroppo l’Italia non sarà protagonista, potremo vedere gli arbitri alle prese con la moviola in campo per cambiare le decisioni prese al momento dell’azione, oppure confermarle.

Il futuro del calcio, quindi, sembra essere destinato a sposare sempre più le nuove tecnologie, in grado di garantire decisioni corrette da parte degli arbitri.

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