Brand positioning: come migliorare la popolarità del vostro marchio

Brand positioning: come migliorare la popolarità del vostro marchio

Il brand positioning serve davvero? Se fatto bene, è una delle attività più importanti che il reparto marketing di ogni azienda deve affrontare e mettere in atto. L’obiettivo principale delle attività di brand positioning è quello di posizionare il brand nella mente dei clienti in modo da conquistare un segmento di mercato o di espanderlo. Un ruolo importante lo gioca il prodotto da posizionare, che deve essere riconosciuto come valido e affidabile, per posizionarsi nella mente del cliente e aumentare le vendite, dul breve ma anche sul lungo periodo. Fare opera di brand positioning significa fare investimenti per il futuro rendendo il brand in grado di superare le crisi vendendo grazie alla potenza del brand stesso.

È bene però importante sottolineare che le attività di brand positioning compiute sui media tradizionali, o di persona, sono molto diverse da quelle compiute sul web, ma tutte concorrono all’obiettivo finale.

Tutti i dipendenti, e in primo luogo i marketer, i venditori, gli addetti al servizio clienti e chiunque abbia un ruolo “istituzionale” a contatto con il pubblico devono essere consapevoli di una cosa: tutti loro “sono” il brand. Ogni loro azione e parola influisce su quella che è la percezione che le persone hanno del brand. Basta un’azione o una parola sbagliata e non in sintonia con quella che è la percezione che le persone hanno del brand e si rischia di rovinare settimane, mesi o anni di lavoro.

Stefano Pigolotti, Professional Coach e imprenditore –  che ha lavorato cone decine di imprese – ci spiega la logica che sta dietro la logica del brand positioning:

“Uno degli aspetti principali del brand positioning è legato al fatto che si tratta di azioni strategiche, che richiedono investimenti sia economici, sia nel capitale umano. Le strategie migliori sono quelle che colpiscono il target facendo leva su qualcosa di inatteso e diverso, ma purché sia coerente con la visione che le persone hanno del brand o dell’immagine che si vuole dare del brand. Il punto in cui i brand che vogliono posizionarsi in un segmento di mercato non è il segmento stesso, ma la testa dei clienti. Chi riesce a farsi ricordare e acquistare anche a distanza, è un passo avanti ai concorrenti.”

Per essere efficace – spiega Pigolotti –  il brand positioning deve contenere alcuni aspetti fondamentali:

  • Puntare sull’originalità, la scelta accurata del colore e del messaggio
  • Puntare ad essere un brand riconoscibile nel proprio settore
  • Puntare a rendere il brand rilevante anche al di fuori del proprio segmento di mercato

“La diversità contempla anche aspetti puramente grafici, come il logo del brand. Un logo identico a quello dei concorrenti non consentirà mai di rendersi indipendenti dalle variazioni dei brand con logo simile a quello per il quale si cerca di fare brand positioning”.

“Essere specialisti del proprio settore consente di posizionare il brand in un settore specifico, con il rischio però di rinunciare a potenziali clienti o non riuscire a stare al passo con le innovazioni tecnologiche. Posizionare un brand in un settore specifico, puntando a specializzare quindi il brand stesso, richiede sicuramente più lavoro, ma consente di presentare il brand stesso come specialista e, quindi, richiedere un prezzo finale maggiore”.

 

Stefano Pigolotti saà presente al prossimo corso aperto a tutti “L’ESSENZA DEL MARKETER

 

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