Walter Moladori: i PIR continuano ad attirare capitali

Walter Moladori: i PIR continuano ad attirare capitali

Investire in PIR

L’inserto settimanale del Sole24Ore ha fatto recentemente il punto della situazione sulla raccolta dei PIR, i Piani individuali di risparmio, nel mese di giugno 2018.

Nel sesto mese dell’anno la raccolta di questi strumenti ha toccato i 422,6 milioni di euro. Plus evidenzia che si tratta di “più del doppio rispetto alle stime di maggio (204 milioni)” e che “di questi 422,6 milioni, 171 sono stati incassati dai bilanciati, 140 dai flessibili e 138 dagli azionari”.

Secondo le stime dell’inserto settimanale “la raccolta nel semestre risulta positiva per per 2,5 miliardi di euro”.

COSA SONO I PIR, E PERCHE’ CONVERREBBE INVESTIRE IN PIR?
Lo abbiamo chiesto a Walter Moladori, consulente finanziario

 

I PIR (Piani Individuali di Risparmio) sono un prodotto nato grazie alla legge di bilancio 2017, molto vantaggioso per il risparmiatore.Sono sta creati come forma di investimento a medio termine, capace di veicolare i risparmi verso le imprese italiane e in particolare verso le piccole e medie imprese. Quello però che ha decretato il successo di questo investimento non è solo l’assenza della tassazione sui rendimenti e del capital gain, sono anche esenti da imposte di successione, impignorabili e insequestrabili.

Anche grazie all’esenzione fiscale, la raccolta di questi strumenti ha toccato i 422,6 milioni di euro, oltre le più rosee aspettative e i fondi di questa tipologia hanno registrato anche performance superiori al mercato azionario italiano delle società quotate sul FTSE MIB.

 

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I PIR rimangono dunque strumenti in continua evoluzione, la legge di Bilancio 2018, ha aperto anche al settore immobiliare la possibilità investimento. Adesso però aspettiamo le direttive dell’ufficio delle Entrate .

Secondo uno studio di Standard & Poor’s, uno dei meriti che si possono certamente attribuire ai PIR è aver aumentato la consapevolezza e la cultura finanziaria negli Italiani. Si riporta infatti che in Italia solo 38 adulti su 100 hanno un minimo di competenza in materia finanziaria. Molti meno dei 57 cittadini degli USA e dei 67 della Gran Bretagna.

Investendo in PIR, gli italiani possono imparare a investire a medio-lungo termine, senza rischiare di perdere tutti i risparmi in pericolosi investimenti mordi e fuggi, che promettono grandi ricavi, ma con forti rischi. 

Inoltre i Pir incentivano l’investimento in un’ottica almeno quinquennale, le imprese ottengono fondi stabili e i risparmiatori si approcciano correttamente agli investimenti in borsa.

 

DOMANDE? CHIEDETE ALL’ESPERTO 

Per informazioni sui PIR o su nuove forme di investimento potete scrivere a Walter Moladori su waltermoladori.allianzbankfa.it o via email a walter.moladori@allianzbankfa.it o al Tel: 030/9142749 – 9140058

 

Walter Moladori

 

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