Dopo 15 ottobre: legge di bilancio

Dopo 15 ottobre: legge di bilancio

Nella serata di ieri è stato approvato il decreto legge che sarà alla base della legge di bilancio. Come da buona tradizione italica, nel provvedimento sono inserite numerose indicazioni che ben poco hanno a che fare con il bilancio e il deficit dello Stato. Abbiamo chiesto a Walter Moladori, financial Advisor, di analizzare per noi le principali misure che interessano gli investimenti e la pensione, in modo da poter iniziare a valutare quali potrebbero essere gli investimenti da fare o da evitare, anche in ottica di una pensione integrativa.

FATTURAZIONE ELETTRONICA – Si mantiene l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica dal primo gennaio 2019, riducendo per i primi sei mesi le sanzioni previste per chi non riuscirà ad adeguare i propri sistemi informatici.

SEMPLIFICAZIONE PER EMISSIONE FATTURE – Si dà la possibilità di emettere fatture entro 10 giorni dalla operazione alla quale si riferiscono. Inoltre, si prevede che le fatture debbano essere annotate nel registro entro il giorno 15 del mese successivo alla loro emissione. Sempre nell’ottica della semplificazione viene abrogato l’obbligo di registrazione progressiva degli acquisti.

IVA – Si prevede che il pagamento dell’Iva slitti al momento in cui la fattura viene incassata.

Per quanto riguarda le misure per lo sviluppo economico, troviamo alcune indicazioni che potranno essere utili per gli investori. È infatti previsto un fondo di venture capital con la partecipazione di Cassa depositi e Prestiti a favore delle startup che si occupano di blockchain, la tecnologia nata grazie all’espansione delle criptovalute come il Bitcoin, che permette la creazione e gestione di un grande database distribuito per la gestione di transazioni condivisibili tra più nodi di una rete. Si tratta di un database strutturato in Blocchi (contenenti più transazioni) che sono tra loro collegati in rete in modo che ogni transazione avviata sulla rete debba essere validata dalla rete stessa nell’”analisi” di ciascun singolo blocco.

La Blockchain risulta così costituita da una catena di blocchi che contengono ciascuno più transazioni. La soluzione per tutte le transazioni sono affidate ai Nodi che è chiamato a vedere, controllare e approvare tutte le transazioni creando una rete che condivide su ciascun nodo l’archivio di tutta la Blockchain e dunque di tutti i blocchi con tutte le transazioni. Ciascun blocco è per l’appunto anche un archivio per tutte le transazioni e per tutto lo storico di ciascuna transazione che, possono essere modificate solo con l’approvazione dei nodi della rete.
Per quanto riguarda la pianificazione successoria, è bene notare come siano previste disposizioni per favorire la circolazione degli immobili oggetto di donazione.

Il decreto contiene disposizioni in materia di:

  • semplificazione per le imprese agro-alimentari;
  • riduzione oneri per le start-up, le piccole e medie imprese innovative e gli incubatori;
  • riduzione di oneri informativi e obblighi delle imprese;
  • snellimento delle procedure per la costituzione di società di capitali;
  • definizione dei registri distribuiti (blockchain) e sostegno, con un fondo di venture capital con Cassa Depositi e Prestiti, alle startup innovative che investono in questa tecnologia;
  • incentivazione utilizzo strumenti di notificazione telematica;
  • norma “Bramini” – si introducono norme a tutela di chi ha debiti nei confronti delle banche ma vanta crediti nei confronti dello Stato;
  • disposizioni per favorire la circolazione degli immobili oggetto di donazione;
    esenzioni in materia di invenzioni dei ricercatori delle università e degli enti pubblici di ricerca;
  • RC auto equa sul territorio – Per realizzare una RC auto equa, con canoni differenziati rispetto al territorio, si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro.

Nella sezione del comunicato stampa della Presidenza del Consiglio dedicata alla legge di bilancio 2019, si trovano altri spunti interessanti per gli investitori. Sono infatti previsti 15 miliardi in tre anni di investimenti pubblici, sia nell’ambito delle infrastrutture (in primis Genova), sia in ambiti tecnologici come l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie. Sullo stesso tema troviamo incentivi fiscali per aziende che assumeranno manager adatti a guidare l’innovazione tecnologica per portare le PMI nel mondo noto con il nome di Industria 4.0. La naturale conseguenza, per gli investitori, è avere la possibilità di investire in aziende e settori in sui lo Stato stesso investe, per migliorare l’efficienza e rilanciare i reparti di Ricerca e Sviluppo.
Rilancio degli investimenti pubblici – Si stanziano 15 miliardi aggiuntivi nei prossimi 3 anni per rilanciare gli investimenti pubblici, soprattutto nell’ambito infrastrutturale, dell’adeguamento antisismico, dell’efficientamento energetico, dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie. Si crea inoltre una task force per valutare, monitorare e attivare rapidamente i progetti d’investimento.
Sgravi per chi assume manager innovativi – Si investe sull’innovazione tecnologica, con incentivi fiscali importanti per tutte le imprese che assumeranno un manager dell’innovazione altamente qualificato.

DOMANDE? CHIEDI ALL’ESPERTO

Per informazioni su nuove forme di investimento e domande potete scrivere a Walter Moladori su waltermoladori.allianzbankfa.it o via email a walter.moladori@allianzbankfa.it o al Tel: 030/9142749 – 9140058

Walter Moladori

 

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