Il Good Vibe Manager porta più efficienza in azienda, ma col sorriso

Aumentare efficienza decisionale, formativa e relazionale. Ottimizzare tempi e modalità del lavoro anche durante la pandemia. Risolvere conflittualità e creare benessere in azienda. È il Good Vibe Manager, una nuova figura professionale che si occupa di far interagire e funzionare tutti gli ingranaggi all’interno dell’azienda, lavorando non solo sui processi, ma anche sull’umore del personale. Come? Attraverso toni ironici, sperimentazioni con il gaming e coinvolgimento orizzontale di tutta l’azienda nei processi decisionali. Si tratta di una figura professionale che ne racchiude altre già esistenti, anche se poco note e utilizzate nel panorama aziendale italiano, come quella del facilitatore, del moderatore, del design thinker, del team builder, del coach e persino dell’animatore.

Azzerare ritardi e dimissioni e aumentare la produttività

A introdurla ufficialmente, nel 2020, è stata Etifor, società spin-off dell’Università di Padova impegnata su scala globale in progetti pubblici e privati di valorizzazione del patrimonio naturale. Secondo un’indagine interna dell’azienda veneta, a distanza di un anno dalla sua introduzione, la figura del Good Vibe Manager ha permesso, nonostante le difficoltà dovute dalla pandemia, di azzerare i ritardi e le già rare dimissioni, velocizzare il raggiungimento degli obiettivi, aumentare la produttività e, complessivamente, migliorare nettamente motivazione, umore e qualità della vita professionale del team.

L’impatto principale è sul cost saving

L’impatto principale di questo efficientamento è sul cost saving, tanto che nel primo anno di sperimentazione l’aumento di efficienza nella produttività è stato calcolato nel 7,5%.

“Dopo diversi anni come consulente – spiega Riccardo Da Re, Good Vibe Manager di Etifor – impegnato come facilitatore nella gestione di complessi processi partecipativi verso l’esterno, con enti pubblici, privati e con associazioni, ho accettato l’invito a diventare parte integrante dell’azienda per dedicarmi anche ai processi interni. Una sfida enorme – prosegue Da Re – considerando che lo smart working forzato e prolungato causato dalla pandemia ha posto da subito la strada in salita”.

Gaming, Awards, Brain Rays

Un ruolo chiave nell’operato di Da Re è svolto dal gaming, declinato in diverse forme, dai tornei di squadra agli Etifor Awards per i migliori dipendenti, dalle attività di gruppo svolte nella natura ai più strutturati giochi senza frontiere online, riporta Adnkronos. Il secondo successo è l’introduzione dei Brain Days, due giorni di full immersion nella foresta dove la parte di team building è secondaria, ma spicca la partecipazione di tutti.

“Il Good Vibe Manager è capace di farti sorridere mentre aumenti la tua efficienza del 7,5% – aggiunge Alessandro Leonardi, AD Etifor -. La sua figura si innesta in un più ampio assetto valoriale che prevede l’azzeramento di qualsiasi forma di discriminazione, uguali opportunità di crescita per tutti, trasparenza sui salari e sulle prestazioni aziendali”.